Telefoni Vintage

I telefoni vintage sono davvero spettacolari, ti ricordi quelli con la ruota per comporre i numeri? Quelli con la bacchetta alta e la forcella dove appoggiare la cornetta e quelli a conchiglia? Qui troverai moltissime tipologie di telefoni vintage in vendita di tutte le forme, anche un po’ bizzarre.

Chi non si ricorda quei telefoni con la ruota fissa per comporre i numeri, Vi ricordate quando suonava? E quando le mamme mettevano il lucchetto per bloccare la ruota per non farci usare il telefono? Quanti ricordi questo telefono vintage in bachelite, e di quanti colori. Fissi o con le ruote non importa, cosa aspetti ad acquistare il tuo? Quello che ti riporterà indietro nel tempo e ti farà rivivere momenti indimenticabili.

Telefoni vintage da parete o da cabina

Questi telefoni sono davvero fantastici, li puoi trovare in stile vintage industriali, quelli delle cabine o in legno da appendere alla tua parete di casa. Non puoi perdere la opportunità di comprare una di queste meraviglie antiche.

Telefoni wireless vintage

Che liberazione quanto tu eri ragazzino o ragazzina e i tuoi genitori acquistarono il primo telefono wireless che ti permetteva di prendere la cornetta e di andare in camera tua a parlare in tutta tranquillità. Adesso puoi rituffarti in quei tempi, in quei momenti magici in cui potevi avere un po di privacy, cosa aspetti?

Quale telefono vintage comprare? Guida all’acquisto.

Partiamo dal presupposto che avere un telefono fisso con filo, sia per casa che per l’ufficio, è sempre preferibile. I telefoni fissi infatti consentono di avere maggior affidabilità di suono e di ricezione. Nonostante siamo nel 2020 avere un telefono fisso con filo è proprio in stile vintage, infatti questo tipo di telefono sembra appartenere a un’era lontana dai nostri giorni e al di là che tu possa amare un telefono vintage o no è molto più sicuro in quanto con i nuovi telefoni come i cordless o i VoIp andando via la luce non funzioneranno mentre il telefono a cavo funzionerà anche in questo caso. Esistono due tipologie di telefono:

  • Telefono analogico: i telefoni analogici furono i primi a essere immessi sul mercato ed hanno delle funzioni limitate, ma sono un’ottima alternativa per chi non vuole spendere molto per l’acquisto di un telefono per casa. Il segnale passa attraverso dei cavi e quindi il segnale con il passare del tempo può deformarsi.
  • Telefono digitale: i telefoni digitali non hanno interferenze o alterazioni in quanto il segnale è trasformato nel sistema numerico binario, in pratica una successione di bit che vanno da 0 a 1. Questo sistema permette inoltre di effettuare una doppia chiamata ma anche di poter fare video conferenze.

Storia del telefono

Il telefono è un apparecchio di tipo elettrico/elettronico che è dotato di un microfono e di un ricevitore che permette di parlare e ascoltare a distanza, ma questo lo sappiamo già, diamo però una rinfrescata a quando e come fu costruito e realizzato il primo telefono. Un primo prototipo del telefono è da attribuire all’inventore cinese Kung Foo Whing che inventò il “thumstein” nel 968 che doveva permettere alla voce di essere trasportata attraverso dei tubi. Infatti i primi tentativi per la realizzazione della trasmissione della voce o del suono erano improntate sul trasporto delle onde sonore attraverso l’aria e non con segnali elettrici che venivano generati dalla voce stessa. Anche nell’antica Roma fino ad arrivare all’alto medioevo e nell'antica Grecia esistevano sistemi simili. Antonio Meucci utilizzò lo stesso sistema per il primo studio del telefono. Nonostante l’invenzione del telefono sia stata ufficialmente attribuita a Meucci nel 1871 con il suo “telettrofono” sembrerebbe che il primato spetti però a Innocenzo Manzetti che nel 1865 dimostrò pubblicamente la sua invenzione, cioè un apparecchio elettrico che era in grado di comunicare a distanza due persone. La sua invenzione fu basata sull’induzione elettromagnetica mentre il primo tentativo di Meucci consisteva in due fili attorcigliati tra loro e stretti tra i denti. Negli anni successivi anche Johann Philipp Reis riuscì a presentare una macchina che utilizzava la trasmissione elettrica dei suoni musicali attraverso una barra vibrante influenzata da un campo elettromagnetico, questa invenzione nel 1860 fu chiamato telefono di Reis. Nel 1876 Elisha Gray inventò un modello simile ma non fu brevettato in quanto Alexander Graham Bell presentò la propria domanda di brevetto solo alcune ore prima anche se il suo non era funzionante, negli Stati Uniti infatti venne accreditato a lui l’invenzione del telefono. Meucci nel 1871 deposita un brevetto provvisorio che rimarrà depositato fino al 1873, perché il costo era troppo alto. Fu solo nel 2002 che la Camera dei Rappresentanti statunitense riconobbe lo studio e l’invenzione di Meucci come primo creatore del telefono, anche se non gli fu mai attribuito formalmente. In Italia la diffusione dei primi telefoni avvenne a Milano nel 1877, infatti proprio in quell’anno fu attivata la prima linea tra due apparecchi costruiti dai fratelli Gerosa. Questa linea metteva in comunicazione una caserma dei pompieri con la stazione di Porta Venezia, una successiva linea metteva fu attivata tra le stazioni ferroviarie di Varese e Gallarate. Due anni dopo, nel 1879 gli uffici del telegrafo di Roma furono uniti tra loro da una linea telefonica. Nel 1881 fu attivata la prima linea fissa, con il numero 1 fu intestata Giovanni Uberti di Roma e alla fine dello stesso anno gli abbonati risultavano già essere 900. Sembrerebbe anche che il primo microtelefono fu inventato da una centralinista che per tenere una mano libera aveva legato il ricevitore e il microfono a una asticella. Da qui in avanti partì la vera e propria rivoluzione che ci porta fino ai giorni nostri. Infatti le successive invenzioni fecero in modo che il microfono fosse composto da una membrana piena di granuli di carbone, con un centralino manuale, il selettore a disco e una centralina telefonica automatica. Furono anche inventate la tastiera per la composizione dei numeri, la digitalizzazione del suono attraverso alcune tecniche di codifica come quella a modulazione d'impulso che viene utilizzata ancora oggi per i file Wav e per i CD. La primissima telefonata intercontinentale o transatlantica fu effettuata nel 1927 con una telefonata partita a New York e arrivata a Londra. Arrivando ai giorni nostri i sistemi più recenti sono la telefonia IP, ISDN, ADSL, e Fibra Ottica, sistemi sempre più veloci anche per quanto riguarda la trasmissione dati. In Italia nasce la SIP (Società idroelettrica piemontese) per poi trasformarsi in Telecom Italia e adesso in TIM, da lì la nascita di tante altre compagnie telefoniche sia per la rete fissa che per la rete mobile. Spiegato in modo semplice il telefono è un apparecchio che è in grado di poter trasformare le vibrazioni acustiche in impulsi elettrici e nuovamente trasformarlo in suono.