Jukebox

Molto probabilmente i ragazzi più giovani non hanno mai visto dal vivo un jukebox vintage originale, magari lo hanno potuto ammirare solo in qualche film, quindi che stai aspettando ad arredare la tua casa con questo oggetto unico, la tua sala per le feste o il tuo locale con un fantastico jukebox, che ameranno anche i più giovani.

I migliori jukebox vintage del 2020

Rispettando a pieno le forme e i colori dei vecchi jukebox non è detto che devi rinunciare alla comodità della tecnologia. Esistono jukebox con radio, MP3, Bluetooth, Cd e tanto altro. Anche le dimensioni cambiano vanno da quelli più grandi a quelli più piccoli a quelli da tavolo o scrivania. Scegli il tuo jukebox vintage con la migliore tecnologia del millennio. Di seguito ti suggeriamo alcuni modelli tra i più belli.

Jukebox vintage Ricatech RR700

Questo jukebox è adatto alle persone che amano gli oggetti vintage e che vogliono tuffarsi nel passato. É un jukebox in miniatura che pesa circa 5 kg. La struttura è in legno e solo le parti laterali delle luci è in plastica, proprio questa parte quando accenderai il jukebox si illuminerà con una luce al Led fissa o in variazione dei colori dei frontalini. Nonostante sia di piccole dimensioni ha alcune funzionalità moderne, come: la radio in frequenze AM e FM con ricerca manuale, un lettore CD con il quale potrai programmare le tracce in modo da poter creare una playlist e un ingresso AUX con il quale potrai collegare il jukebox al pc, a un lettore MP3, o a un lettore CD.

GoldenAge Jukebox anni 40/50

Questo bellissimo modello è un classico jukebox vintage anni 50. Ha quasi le stesse misure di un jukebox professionale ma è poco profondo e largo. La struttura è solida e in legno con un frontale molto luminoso che si accenderà appena inizierai ad ascoltare la musica dal tuo jukebox e nel quale troverai il porta etichette che si usavano un tempo per segnare i titoli dei dischi. I tuoi amici, appena lo vedranno nel tuo salotto, o in qualsiasi angolo della casa, te lo invidieranno sicuramente e se ne innamoreranno. Nonostante sia uguale a quello degli anni 50 questo modello è dotato della migliore tecnologia come: un lettore CD/MP3, la radio AM/FM che trova la frequenza manualmente, il tasto di accensione, il telecomando che controlla il CD e la pulsantiera che ti permetterà di controllare il volume e i bassi.

Jukebox vintage Auna Graceland

Al primo sguardo è molto simile al XXL ma rispetto a quel modello ci sono alcune cose che li differenziano sostanzialmente soprattutto nella tecnologia. Questo modello è dotato di Bluetooth, e per questo ti consigliamo di non posizionarlo vicino ad altri elettrodomestici in quanto accendendolo si potranno creare interferenze, specialmente se vicino c’è un microonde. Oltre al Bluetooth questo modello è fornito di una porta USB e una slot per una scheda SD, questo per fare in modo da poter riprodurre le tue tracce preferite da una chiavetta ma anche da qualsiasi tipo di lettore MP3 o inserendo una scheda SD e ha anche la radio AM/FM. Questo modello è suggerito per chi vuole metterlo in salotto ma anche al proprietario di un bar o di un pub, farai rimanere a bocca aperta i tuoi ospiti o i tuoi clienti.

Mini jukebox in stile vintage

Nella tua sala o salotto hai un angolo vuoto? Perché non metti un mini jukebox proprio in quell’angolo in modo da creare uno spazio pieno di fascino e vintage proprio con questo mini jukebox.

Differenza tra i vecchi jukebox e quelli originali

Il jukebox fa viaggiare indietro nel tempo ognuno di noi anche perchè sono dei veri e propri gioielli. Nonostante le forme, i colori e le luci siano praticamente identici a quelli originali anche i jukebox sono stati trasportati nell’era moderna con radio, lettore CD, MP3, Bluetooth e addirittura con telecomando, ma mantenendo sempre il suo fascino vintage che ti riporterà indietro negli anni e facendoti rivivere la magia dei vecchi jukebox di un tempo.

Il Jukebox vintage e la sua storia

Forse non tutti sanno che un prototipo del Jukebox era già stato inventato nel 1890 da Louis Glass e William S. Arnold, che crearono un fonografo che veniva alimentato da monetine e dove si poteva ascoltare la musica attraverso uno dei quattro tubi collegati al fonografo, ma fu solo nel 1927 che fu presentato al pubblico dalla Ami, una società che era già forte nella produzione di pianoforti automatici. In quell’epoca, subito dopo la grande depressione del 1929 i pianoforti elettronici a monete furono soppiantati dai primi modelli di radio, proprio per questo si doveva provvedere a “difendere” questi fonografi e fu proprio per questo che l’idea di poter creare un apparecchio in grado di permettere una selezione di dischi fece nascere i primi Jukebox, fu un’idea vincente che cavalcò l’onda per molti anni. Un esempio di quanto aveva preso questo apparecchio è la significativa vendita di 40.000 Jukebox che la società Wurlitzer fece solo nel 1936. Negli anni successivi il mercato iniziò a incrementare le vendite di questi apparecchi tanto che due colossi come la Seeburg e la Rock-Ola si misero a produrre e a vendere i Jukebox. Quelli che vennero costruiti in quegli anni erano composti da un mobile in legno con una selezione di 12 dischi 78 giri. La creazione del Jukebox, che noi conosciamo e a cui i nostri pensieri vanno è quello con le forme in materiale plastico e illuminato, e fu creato nel 1938 proprio dalla Seeburg. Ebbe talmente tanto successo che altre case iniziarono a produrli imitando e trasformandolo sempre di più rendendolo molto più appariscente, questa fu una mossa vincente in quanto le vendite iniziarono a impennarsi, infatti ogni anno veniva messo sul mercato un nuovo modello che veniva venduto ai noleggiatori che a loro volta lo davano in affitto ai gestori dei locali. Essendo in continua crescita il mercato e la produzione sempre più veloce faceva in modo che nei locali di città i jukebox venivano cambiati quasi ogni anno con i nuovi modelli e quelli ritirati venivano portati nei locali in campagna. Solo nel 1940 il jukebox assunse la forma superiore ad arco, come tutti lo conosciamo. Durante lo scoppio della guerra le varie fabbriche produttrici dei jukebox vennero convertite in fabbriche belliche ma solo un produttore intuì che la costruzione di un mobile che potesse adattarsi a tutti i meccanismi interni potesse funzionare, proprio per questo la Wurlitzer in quel periodo divenne la numero uno nel campo. Proprio questa idea geniale permise alla società di poter fornire di jukebox i migliori locali. Subito dopo la fine della guerra, in presa ripresa il jukebox venne presentato oltre agli operatori anche al grande pubblico e il Wurlitzer 1015 divenne in poco tempo un must che permetteva alle persone di ascoltare musica, ballare e divertirsi. Divenne così famoso che anche giornali e riviste pubblicavano foto di ragazzi che ballavano davanti a questo jukebox. Divenne talmente popolare che ne vennero venduti più di 50.000 esemplari e a differenza di tutti gli altri precedenti questo modello non venne mai sostituito da nuovi modelli ma rimase in voga per molti e molti anni, l’unica modifica che gli fu fatta fu quella di apportare modifiche nei dischi, quindi sostituirono i dischi da 78 giri con quelli da 45 giri, che erano in vinile e non in gommalacca come i 78. Fu nel 1948 che la rivale Seeburg immise sul mercato un jukebox, il modello M100A che vanta una selezione di 100 dischi anziché 24 dischi come i classici jukebox. Poco dopo la Seeburg immise sul mercato il modello M100B che dava la possibilità di selezionare 50 dischi da 45 giri incisi su tutti e due i lati (A e B).

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